ecco PERCHE’ diciamo che sono nazisti, quali che siano le loro maschere

In sintesi, ecco una panoramica sintetica di quelle che sono le possibilità offerte dalla “tecnologia” allo stato dell’arte attuale, a chi si organizza per lucrare ed arricchirsi torturando delle persone. Il presente schema è solo indicativo e non intende certo essere esaustivo.Quando avremo dei torturatori tecnologici pentiti, ne sapremo di più di quanto non ne sappiamo giò adesso. In ogni caso esistono pagine nei ns.siti maggiormente dettagliate in questa materia. Qui vogliamo solo dare delle linee di massima di conoscenza.

Persone innestate con elettrodi.

Partendo dal concetto che ogni ricevente è anche trasmittente, e che la trasduzione è una scoperta relativamente avanzata ed applicata alle protesi uditive per sordi, abbiamo queste pratiche:

  1. Tortura uditiva. Consiste nel far sentire ad una persona, una od altre voci che ripetono concetti od offese, illazioni o fantasie in genere negative ed anche sessuali, senza sosta alcuna. Quando queste “voci” sono strutturate sulle attività, amicizie, conoscenze della persona, allora si ha un utilizzo deformante della realtà della persona attraverso “psicodrammi” studiati a tavolino. Si cerca di fare in modo che la persona “racconti” poi queste cose al dottore od al neurologo, così finisce in clinica psichiatrica.
  2. Tortura della interferenza mentale. Consiste nel costruire un “dialogo” con la mente stessa della persona, dimostrandogli di essere in grado addirittura di “anticipare” le sue intenzioni e di costruire una ineludibile “discussione” con i suoi pensieri. Parlando a voce alta allora, la vittima cerca di riappropriarsi dei suoi pensieri stessi, attraverso il fatto di sentire parlare se stessa-o, ma in questo modo rischia di essere preso-a per pazzo-a se qualcuno se ne accorge. Avviene perché esistono collegamenti neurofisiologici tra la formulazione del pensiero attraverso il linguaggio, e gli apparati uditivi. Tra le prime occasioni di tortura del genere, quando fanno sentire alla persona le stesse parole di un libro che sta leggendo, qui lo scopo è impedire alla vittima di leggere e di passare il tempo leggendo.
  3. Tortura del dolore. Consiste nel trasmettere sensazioni ripetute e pulsioni di dolore nelle terminazioni nervose del corpo umano, attraverso trasmissioni modulate dalla “centralina” del sistema nervoso stesso, che si trova nella parte frontale centrale superiore della testa (detta dell’ “omuncolo” in psichiatria”).
  4. Tortura del sonno. L’impedimento al sonno e quindi la cattura per stanchezza della mente della vittima, consiste nell’obbligare la vittima a sottostare alle affermazioni e sublimazioni, anche di natura sessuale, che gli sono imposte via radio mentre è a letto.
  5. Tentato omicidio. Consiste nel cercare di fare in modo che la persona si distragga mentre è alla guida o mentre compie azioni che possono essere pericolose (es. mentre accende il gas in cucina).
  6. Istigazione al suicidio. Fanno diventare il suicidio una possibilità, una speranza, per la vittima, non lasciandola mai stare, non lasciandola mai da sola.
  7. Violenza sessuale. Sulla base di quanto specificato in 4, incutono alla vittima sensazioni di penetrazione anale o vaginale, o di altro genere, tali per cui è come se la vittima fosse violentata da un “fantasma” e cade nella pazzia se non riesce a capire che questo genere di cose sono tecnologicamente possibili.
  8. Calunnia e diffamazione. Acquisendo informazioni sulle cose che una persona dice ad altri o pensa essa stessa, si può mettere in circolazione non solo ciò che dice o scrive in privato, ma anche ciò che “pensa”, ottenendo certamente delle enormi storpiature della sua vita, ottenendo di isolarlo-a, ottenendo di poter iniziare attività di mobbing di gruppo.
  9. Esperimenti di lucro. Attuati soprattutto con lo studio delle reazioni a stimoli ripetuti (comportamentalismo), oppure studiando il pensiero e le immagini di una persona mentre sogna (ricerche sperimentali in campo “psicologico”). Anche studiando la capacità di adattamento della persona.
  10. Tutte le persone vittime di questi attacchi sono normalmente colpite da nazimerde che praticano lo stalking. In misura diversa a seconda della coscienza del rischio che corrono gli stalkers stessi.

Persone non innestate con elettrodi e persone innestate.

Partendo dal concetto che con armi elettroniche “non letali” a distanza è possibile colpire il corpo di una persona, le vittime sono colpite con:

  1. dolori puntiformi ripetuti che lasciano segni.
  2. esplosione di unghie dei piedi.
  3. ustioni a distanza.
  4. dolorosissime cefalee.
  5. sensazioni elettriche ai denti ed alle terminazioni nervose.
  6. ecc.
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~ di acofoinmenef su marzo 17, 2009.

Una Risposta to “ecco PERCHE’ diciamo che sono nazisti, quali che siano le loro maschere”

  1. Salve, scusate la mia ignoranza, volete dire che anche chi non ha elettrodi o microchip può essere torturato e se sì, in che modo, con quali mezzi, potete dimostrarlo al di là di ogni ragionevole dubbio?
    Grazie.
    Un Cittadino.

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