Hello world!

Benvenuto-a nel nuovo blog della nostra Associazione, che si integrerà nel tempo ai due siti della AVae-m, http://www.avae-m.org e http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org
Chiunque tu sia, contro le violazioni dei diritti dell’uomo, della donna, del bambino, dell’anziano, dei popoli oppressi e dei prigionieri politici, di opinione e rivoluzionari, contro le torture di qualunque genere, contro gli abusi sulla persona, specie se continuati e sistemici, come lo stalking, il mobbing, ecc., sei il benvenuto-a.

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~ di acofoinmenef su marzo 4, 2009.

10 Risposte to “Hello world!”

  1. Benvenuto-a nel nuovo blog della nostra Associazione, che si integrerà nel tempo ai due siti della AVae-m, http://www.avae-m.org e http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org
    Chiunque tu sia, contro le violazioni dei diritti dell’uomo, della donna, del bambino, dell’anziano, dei popoli oppressi e dei prigionieri politici, di opinione e rivoluzionari, contro le torture di qualunque genere, contro gli abusi sulla persona, specie se continuati e sistemici, come lo stalking, il mobbing, ecc., sei il benvenuto-a.

  2. Salve; sono una donna che ha dei problemi di stalking occulto; potrei dire anche di mobbing. In generale posso dire che sono molestata con violenze occultate di vario genere e che hanno lo scopo preciso di farmi infuriare ed avere poi dei comportamenti che possano essere ritenuti paranoici da un’estraneità esterna. Per ora reggo bene. Ma questa anonima di violentatori aumenta ogni giorno l’intensità di queste molestie occultate perché io non posso rivalermi in qualche modo ed, a questo scopo, spingono perché abbia un cedimento di nervi. Non so come smascherarli per denunciarli una volta per tutte. Non parlo neanche di risarcimento in denaro: mi basterebbe vederli e saperli dietro le sbarre, resi inoffensivi, ma non so come fare.
    Sono troppi e troppo ricchi. hanno organizzazione e metodi specializzati, invece io sono isolata da qualunque possibilità di rifarmi un giro mio per escluderne l’invasività.
    Sembra si possano comprare chiunque. E chi non viene comprato, in genere viene reso più malleabile con il ricatto oppure con altrettanta violenza.
    Insomma finora non ho trovato nessuno che abbia più soldi di me e che mi stia accanto, anche se l’ho cercato; se ho creduto di averlo trovato.
    Niente di niente.
    Passano tutti dall’altra parte oppure diventano perseguiti come me.
    Potreste per caso suggerirmi qualche caso analogo? qualche mossa utile perché si possa rendere giustizia sia a me che ad altri come me?
    Non so se qui troverò persone affidabili o se è un’esca per illusi.
    Ormai sono avvezza a non illudermi troppo.
    Ogni tentativo fatto via web non ha ricevuto alcun riscontro.
    Per cui temo che queste impurità sappiano come invadere questi miei spazi.
    Parlo di psicologi a cui ho un po’ spiegato il fenomeno lesivo di cui sono fatta oggetto.
    Ripeto: non cerco soldi, anche se non li rifiuto nel caso ci sia la possibilità di un risarcimento.
    Ma non è per quello che vorrei avere un minimo di riscontro e quindi vagliare le possibilità di poter neutralizzare questo tipo di violenza contro qualsiasi individuo e difficile da estirpare, in quanto occultata ad arte.
    Il mio atto ha come principio la Giustizia Reale Umana, quella giustizia che proviene dall’assunzione della propria responsabilità, che non significa pagare il prezzo di un altro, ma cercare di ottenere, esistendo pacificamente, ciò che necessita per poter dare un senso compiuto e spiritualmente valido al proprio esistere.
    Detto questo..vi saluto e mi auguro di ricevere una qualche risposta sensata in merito.

  3. Ciao Simona,
    in effetti volendo, il governo potrebbe reprimere chi tortura te, me, oltre 130 italiani-e per quanto sappiamo da loro, e certamente alcune migliaia di cittadini in libertà e moltissime persone che la “libertà” la hanno perduta da tempo, cercando di spingerli-e al suicidio, ma non lo fanno. La Carfagna delega ai carabinieri queste mansioni di controllo dello stalking, ma non lo sa che queste tecniche sono sviluppatissime anche all’interno dell’arma stessa ? (Ci muoiono di suicidio persino varie decine di carabinieri ogni anno, nelle caserme !).
    Noi nel nostro Statuto cerchiamo di proporre degli obiettivi e cerchiamo aiuto, ma i vigliacchi e le vigliacche che usano questi strumenti, queste tecnologie, questi satelliti e radio di aggressione, non sono certo combattenti con un onore, sono merde che godono sadicamente di impedire al prossimo di vivere, appunto con questi strumenti.
    Noi cerchiamo aiuto: ma sinora nessun grande nome si è mosso.
    Noi cerchiamo aiuto: ma i famosi “noglobal” dove sono ?
    E sì che loro essendo antifascisti ed avendo esperienza di radio e tecnologie, potrebbero aiutarci.
    Eppure… pare che in Italia oggigiorno per avere aiuto occorre essere “in riga” con qualche partito o gruppo di potere.
    Ecco il link del nostro Statuto
    http://www.associazionevittimearmielettroniche-mentali.org/Statuto-ACOFOINMENEF.pdf

  4. Ho letto con attenzione lo statuto. Mi solleva il fatto che la violenza da me subita sia riconosciuta. Non so che fare per poter portare alla luce l’effettiva strumentazione di cui si servono queste persone, altrettanto anonime per me. Anche adesso che sto leggendo e scrivendo queste persone violano la mia privacy e le mie orecchie subiscono un’oppressione che dà quasi dolore. Sembra che siano in grado di leggere ciò che sto scrivendo sul mio computer in questo sito, ma non posso esserne certa, non so proprio come sia possibile. Sinceramente a parte la pazzia, non vedo altri motivi che possano giustificare questo tipo di molestie ed è per questo che, data la loro sofisticata prestazione, mi sembra incredibile che si possano rivolgere contro una persona diciamo troppo banale come posso essere io. Anche per questo sono cauta e cerco di valutare la componente di autosuggestione che potrei accumulare, perché ciò che rilevo io stia subendo, possa essere il più possibile autentico e realmente proveniente da altro che abusa del mio non potermi in alcun modo sottrarre a questo sopruso.
    Per ora ritengo che forse potresti prendere visione di alcuni miei documenti in cui scrivo molto dettagliatamente ciò che subisco. Magari potrebbero essere del materiale utile per capire chi possa esserci dietro questi abusi, queste violazioni della mia libertà civile e della privacy.
    Se puoi fammi sapere..
    Per ora ti ringrazio. Già poter avere una certa corrispondenza mi aiuta a restare meglio distaccata da questi coinvolgimenti deleteri.
    Parlo in senso psicologico, perché fisicamente il discorso è un po’ diverso. Mi rendo conto però che questi individui tendono ad agire soprattutto sull’emotivo, sullo psicologico, il fisico viene molestato, ma il carico maggiore è lo stress psicologico che si attua attraverso dei sistemi comportamentali ossessivi ed indiretti ma appartenenti al vissuto quotidiano ed esasperati con un rafforzamento del tutto fuori norma riguardo gli effetti delle emissioni sonore – che in senso normalizzato sarebbero quasi irrilevabili, – mentre in modo come lo fanno questi, diventano vere e proprie violenze al mio apparato biopsichico, ma del tutto non addossabili alle persone effettive che in senso spaziale vivono nei luoghi limitrofi ed avrebbero agio a poter compiere.
    Per cui si tratta anche di un possibile inserimento trasversale virtuale, che come un’impalcatura parallela e ovviamente inesistente in senso materiale, subentri fra me e il contesto effettivo condominiale in cui vado a vivere.
    Per essere più precisa, ritengo sia una strumentazione inserita a cappotto nel mio appartamento che possa costruire una camera virtuale dalla quale proviene poi l’aggancio nella mia casa e con le mie apparecchiature,le quali, sempre a mio avviso, sono il tramite con cui questa violazione viene condotta.
    Anche per questo motivo ho grosse difficoltà a capire sia dove si trovino questi molestatori e sia chi siano e quindi quali potrebbero essere le loro patologiche e specifiche motivazioni di aggressione nei miei riguardi.
    Simona

  5. Vorrei che tu pensassi per un attimo se questi attacchi od interferenze avvengono anche all’esterno.
    In questo secondo ambito, se avvengono anche nei luoghi ove ti rechi non conosciuti dai tuoi aguzzini, sempre che corrispondano proprio ai tuoi condomini.
    In questa ulteriore situazione, vorrei che tu facessi delle prove girando per tempi limitati con telefonini staccati e sim e batterie tolte, inoltre senza gps alcuno.
    A quel punto, se tu verifichi che continuano gli attacchi, è probabile che:
    1. i tuoi torturatori sanno delle tue contraddizioni personali lavorative ed ambientali, non corrispondono necessariamente alle persone con cui hai scontri o conflitti.Può essere, ma non è quella la prova. Nelle tecniche di tortura si cerca sempre di convincere il torturato che è stato tradito dai suoi amici.
    2. i tuoi torturatori usano “frequenze lunghe” e non usuali, io sono personalmente dell’avviso che non si tratti di satelliti e frequenze alte, ma di frequenze basse, che interferiscono con i nostri principali sensi.
    3. Fai mente locale se riesci a ricordare le cose, e inoltre se sei torturata anche nel sonno.
    Poi ne riparliamo.
    Ciao

  6. Mi chiedi di sperimentare situazioni che potrebbero rivelarsi fumose..gli attacchi che subisco sono soprattutto psicologici,cioè inducenti uno stato mentale alterato da impossibilità di difesa legale per molestia subita, in quanto questa viene praticata in modo anonimo organizzato per essere tale.
    Fisicamente ho delle oppressioni dolorose all’orecchio, il senso oppressivo sullo sguardo, come di una forza che può interferire con il mio stato di concentrazione, tipico di una persona che pur stando con altre persone però non viene indicativamente importunata..(per cui può benissimo leggere stando in metro o in treno, ecc)
    Più che di torture io parlerei di strategie di molestia continuativa occulta, anonima, onde causarmi uno tale stress aleatorio da farmi sentire isolata da tutto e da tutti.
    questo comporterebbe, secondo le loro aspettative, un progressivo stato di abbruttimento e di decadenza del mio stato psichico, poi magari somatizzabile in qualche forma patologica..
    Cioè il male fisico deve essere un processo attivato da una molestia psicologica ossessiva, non direttamente provocato da qualcosa di esterno che possa agire direttamente sul mio stato biologico;
    diciamo che mi si vuole portare a somatizzare una mia possibile disperazione per mancata soluzione del mio disagio..non so se riesco a spiegarmi..
    Direi che si possa parlare di uno psicodramma costruito non per curare, ma per distruggere una realtà psichica insita nell’esistere di un individuo. La realtà di cui parlo è quella sentimentale e spirituale, cioè la realtà più umana e sensibile che caratterizza l’esistenza di un essere umano sano ed onesto.
    Comunque cercherò di capire un po’ meglio le situazioni che mi proponi..

    ciao
    Simona

    (ti avevo già scritto questo commento ieri,ma non so perché oggi non l’ho trovato pubblicato – ci sono dei motivi particolari? – la mia casella e-mail ce l’hai, se puoi scrivimi lì -)

  7. Mi chiedi di sperimentare situazioni che potrebbero rivelarsi fumose..gli attacchi che subisco sono soprattutto psicologici,cioè inducenti uno stato mentale alterato da impossibilità di difesa legale per molestia subita, in quanto questa viene praticata in modo anonimo organizzato per essere tale.
    Fisicamente ho delle oppressioni dolorose all’orecchio, il senso oppressivo sullo sguardo, come di una forza che può interferire con il mio stato di concentrazione, tipico di una persona che pur stando con altre persone però non viene indicativamente importunata..(per cui può benissimo leggere stando in metro o in treno, ecc)
    Più che di torture io parlerei di strategie di molestia continuativa occulta, anonima, onde causarmi uno tale stress aleatorio da farmi sentire isolata da tutto e da tutti.
    questo comporterebbe, secondo le loro aspettative, un progressivo stato di abbruttimento e di decadenza del mio stato psichico, poi magari somatizzabile in qualche forma patologica..
    Cioè il male fisico deve essere un processo attivato da una molestia psicologica ossessiva, non direttamente provocato da qualcosa di esterno che possa agire direttamente sul mio stato biologico;
    diciamo che mi si vuole portare a somatizzare una mia possibile disperazione per mancata soluzione del mio disagio..non so se riesco a spiegarmi..
    Direi che si possa parlare di uno psicodramma costruito non per curare, ma per distruggere una realtà psichica insita nell’esistere di un individuo. La realtà di cui parlo è quella sentimentale e spirituale, cioè la realtà più umana e sensibile che caratterizza l’esistenza di un essere umano sano ed onesto.
    Comunque cercherò di capire un po’ meglio le situazioni che mi proponi..

    ciao
    Simona
    ma perché ciò che ti rispondo viene cancellato – non capisco la ragione di ciò..non mi sembra che sto descrivendo situazioni stravaganti o pericolose..semplicemente quello che posso ritenere possa essere utile a questa ricerca, che mi sembra utile ed urgente..poi non so….
    Se ti va rispondimi via e-mail

  8. non capisco perché il mio commento successivo viene sistematicamente cancellato..non mi sembra serio,, quale sarebbe il criterio con cui si permettono alcune valutazioni d’inizio ed altre, di approfondimento, e in misura più amplia ed estesa, invece, sono rimosse..in fondo con il mio commento, ora omesso, stavo solo cercando di ridimensionare la situazione..Non voglio trovare per forza un motivo di aggressione se non c’è..Vorrei solo capire perché esistono certi effetti, dato che la mia esperienza è capace di distinguere quando ci possa essere un’aggressione occulta e quando invece ci sono solo induzioni perché si creda che ci sia ma è soltanto molestia virtuale, plagio ideale,,non so come dire..
    forse si può dire che sia un tentativo di innesco ad un processo paranoico..se ci si cade ..
    comunque, ora reinserisco il mio commento..Vorrei se possibile una spiegazione alla sua eventuale rimozione..Vi ringrazio
    Simona

    commento rimosso in precedenza:

    Mi chiedi di sperimentare situazioni che potrebbero rivelarsi fumose..gli attacchi che subisco sono soprattutto psicologici,cioè inducenti uno stato mentale alterato da impossibilità di difesa legale per molestia subita, in quanto questa viene praticata in modo anonimo organizzato per essere tale.
    Fisicamente ho delle oppressioni dolorose all’orecchio, il senso oppressivo sullo sguardo, come di una forza che può interferire con il mio stato di concentrazione, tipico di una persona che pur stando con altre persone però non viene indicativamente importunata..(per cui può benissimo leggere stando in metro o in treno, ecc)
    Più che di torture io parlerei di strategie di molestia continuativa occulta, anonima, onde causarmi uno tale stress aleatorio da farmi sentire isolata da tutto e da tutti.
    questo comporterebbe, secondo le loro aspettative, un progressivo stato di abbruttimento e di decadenza del mio stato psichico, poi magari somatizzabile in qualche forma patologica..
    Cioè il male fisico deve essere un processo attivato da una molestia psicologica ossessiva, non direttamente provocato da qualcosa di esterno che possa agire direttamente sul mio stato biologico;
    diciamo che mi si vuole portare a somatizzare una mia possibile disperazione per mancata soluzione del mio disagio..non so se riesco a spiegarmi..
    Direi che si possa parlare di uno psicodramma costruito non per curare, ma per distruggere una realtà psichica insita nell’esistere di un individuo. La realtà di cui parlo è quella sentimentale e spirituale, cioè la realtà più umana e sensibile che caratterizza l’esistenza di un essere umano sano ed onesto.
    Comunque cercherò di capire un po’ meglio le situazioni che mi proponi..

    ciao
    Simona

  9. ora da non crederci sono comparse tutte le volte in cui ho inserito il commento..va bene ..allora chiedo venia e forse era soltanto un problema che non saprei tecnicamente spiegare..comunque attendo eventuali risposte..
    buona serata
    Simona

  10. Scrivo in questo forum per la prima volta con l’intento di segnalare e sottoporre all’attenzione vostra e di quante altre persone interessate un grave problema di sanità e di tortura e persecuzione sulla persona.

    I moderatore del forum avvisa che i caratteri speciali non sempre vengono interpretati correttamente, quindi consiglia di non usare accenti e virgolette.

    I fatti risalgono al mese di agosto 1998 quando venni sottoposto ad una operazione di varicocele.

    La necessita di questa operazione mi venne diagnostica durante i giorni della visita per il servizio di leva.

    L’operazione doveva essere eseguita in anestesia parziale (cioè sarei dovuto rimanere in veglia) ma appena entrato in sala operatoria e appena arrivato il medico chirurgo nella sala operatoria, un infermiera, contro la mia volontà e nonostante gli dicessi che non volevo che mi mettesse la maschera (nera) sulle vie respiratorie, mi mise la maschera e dopo qualche secondo caddi in anestesia totale.

    Mi risvegliai solo quando mi stavano portando al di fuori della sala operatoria.

    Dopo l’operazione non ho più avuto pace e nulla è servito per cercare di dimostrare quello che da allora non è più stato normale.

    Dal risveglio dalla operazione sono vittima di persecuzioni di vario tipo, politico sociale ecc ecc, sento voci strane come se passanti mai visti, e che non riesco ad identficare mi conoscessero da sempre. Ad esempio la prima sera dopo l’operazione , sentivo dalla camera dell’ospedale, le voci di alcuni amici in giardino, ma non potevano essere i miei amici che erano venuti a trovarmi, non aveva senso che venissero la sera quando non sarebbero potuti entrare a trovarmi.

    E così dal 1998 tutta una serie di strane coincidenze, telefono che suona in momenti particolari (ad esempio se sono a casa, solo e nessuno può vedermi, e trovo il buon umore, suona il telefono, ho una idea suona il telefono, apro un libro per leggere, suona il telefono o qualche apparecchio che possa disturbarmi, se invece smetto di leggere tutto tace e riprende nel momento in cui riprendo la lettura).

    Insomma non riesco più ad avere un indipendenza. Sono sempre più convinto che un microchip sia stato inserito all’interno del mio corpo dopo l’operazione, e dal quel giorno la mia vita privata è sta per sempre cancellata. Non ho mai avuto il coraggio di denunciare, tutto è iniziato quando avevo soli 18 anni.

    Sapreste mettermi sulla strada, non vorrei togliermi la vita, voglio solo togliermi questo maledetto microchip o cos’altro esso sia.

    Grazie per ogni vostra preoccupazione, per la vostra lettura e se vorrete per le vostre risposte.

    Matteo

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